GIORNI E NUVOLE

18 Novembre 2007 Nessun commento

 

Giorni e nuvole è la storia di Elsa e Michele, una coppia colta e benestante. Hanno una figlia ventenne, Alice, e una serenità che ha permesso a Elsa di lasciare il lavoro e coronare un antico sogno: laurearsi in storia dell’arte. Ma è subito dopo questo evento che la loro vita cambia. Michele confessa di non lavorare da due mesi e di essere stato estromesso dalla società che lui stesso aveva creato anni prima. E non è tutto: la casa in cui abitano è in vendita, i soldi in banca sempre meno… Per Elsa è un fulmine. Ma superato lo shock, è lei a fronteggiare la crisi con maggiore energia, mentre Michele, sfiancato da un’infruttosa ricerca di lavoro, si lascia andare alternando slanci e apatia. La distanza tra loro cresce fino a portarli a una rottura. Solo a questo punto, nel momento dell’assenza, capiranno che rischiano di perdere la loro preziosa ricchezza: l’amore che li unisce. Il futuro per Elsa e Michele sarà nuovo e sconosciuto, ma forse anche migliore.

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UNA NOVITA’

6 Maggio 2007 Nessun commento


Ecco la novità che dicevo da oggi in poi, con l’intenzione di aggiornare settimanalmente almeno il blog, saranno inserite delle foto scattate un po’ in giro per tutta Europa.

L’intenzione è quella di far conoscere nuovi posti e far venire in mente a qualcuno magari una meta di viaggio e se il viaggio non si può fare veramente, ecco che alcune immagini posso stimolare la nostra fantasia.

Iniziamo con i Guardiani di Gaudì a Barcellona!!!

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Tamara de Lempicka a Milano

22 Novembre 2006 2 commenti

Grande celebrazione a Milano per Tamara de Lempicka (Varsavia 1898 ? Cuernacava 1980): infatti, fino al 14 gennaio 2007 presso le sale di Palazzo Reale sarà possibile visitare la mostra a lei dedicata da Gioia Mori.
Il ritorno a Milano dell?artista polacca si ha dopo 80 anni dalla sua prima personale realizzata grazie al sostegno della galleria d?arte del conte Emanuele Castelbarco.

Quando si pensa a Tamara de Lempicka la prima cosa che salta alla mente è sicuramente è il periodo dagli Anni Venti agli Anni Trenta del secolo scorso dove a far da padrona indiscussa nell?arte dell?epoca era quell?espressione particolare di Art Dèco, di cui Tamara, con qualche influsso futurista e qualcosa della Nuova Oggettività tedesca, ne è perfetta padrona.
Talmente è radicata nell?immaginario comune l?arte di quest?artista che la sua donna icona dell?emancipazione femminile di quegli anni è stata utilizzata per la compagna pubblicitaria di una nota casa di aperitivi (la campagna red passion del 1997 ancora in onda per la sua modernità e riuscita).

Forse la ?folle? Tamara ? non perdeva occasione per partecipare alla mondanità di Milano, Parigi e New York ? è il simbolo del femminino sacro degli anni tra le due Guerre, immagine perfetta delle sue tele che rappresentano ritratti di amici, di spasimanti, della figlia, ma anche delle sue amanti, per tutte Ira Perrot.

Il suo stile del tutto nuovo alla critica italiana in occasione della sua prima mostra milanese del 1925 ha fatto stridere un po? i denti a chi era ancora abituato alla pittura d?accademia, ma questa è Tamara de Lempicka, che ha saputo con la sua ambiguità sia personale sia artistica accattivarsi il pubblico di tutto il mondo, tra cui anche il Vate Gabriele D?Annunzio, amante speranzoso, ma rifiutato.

Nel 1939 nonostante le sue simpatie per il Fascismo italiano per probabili discendenze ebraiche sceglie di trasferirsi lontano dalla guerra a Cuba e poi negli States. Innamorata di Pompei, suo ultimo desiderio è di far spargere le sue ceneri dopo la sua morte (18 marzo 1980) su un vulcano messicano.

Nel percorso della mostra se si chiudono gli occhi e ci si lascia trasportare dall?immaginazione si possono sentire i rumori e i profumi, che quest?icona della generazione BI (bisex) che si diffondono nell?aria e sembra quasi di rivivere i fasti delle feste da salotto di Parigi circondati da artisti d?ogni genere, con Tamara al centro dell?attenzione di tutti.

Riferimenti: www.tamaradelempicka.it

MUNICH . . . . un film verità, forse . . .

19 Settembre 2006 2 commenti

Seconda tappa per S.Spilberg della narrazione del suo essere un americano di origine ebraica, sicuramente però dopo aver visto Munich rimane un po? di amaro in bocca perché certo non ci si aspetta dal regista una narrazione così particolareggiata di quanto è ?spietato? lo Stato di Israele ? sempre che lo si voglia considerare uno Stato sovrano a tutti gli effetti -.
Dopo la lista di Schindler ci si aspetta dal regista di E.T. un capitolo ebraico a difesa del popolo che si considera l?eletto da Dio, ma in realtà ci si trova di fronte a due ore e mezza di violenza perpetrata da parte del Mossad, i servizi segreti israeliani (e questa è storia vera), a danno di personalità arabe, a detta dei vertici dei servizi segreti, a capo dell?organizzazione di Settembre Nero, che trucidò la squadra israeliana di atletica alle olimpiadi di Monaco del 1972.
Stimolante dal punto di vista dell?attualità vedere questo film a pochi giorni dalla chiusura dell?ennesima guerra ? meglio guerriglia ? libano-israeliana, sicuramente fa venire in mente dei dubbi e la domanda che batte in testa una volta schiacciato il tasto off del riproduttore dvd è ?Ma allora chi ha ragione??. Credo che sia impossibile dare una risposta anche da parte degli storici più apolitici che esistano sulla faccia della terra, ognuno dei popoli in lizza per una lingua di terra ha le sue ragioni.
Emblematica rimane una delle ultime frasi di Munich ?Non devono vivere perché altrimenti morirebbero gli ebrei?.
Rimane difficile dare un giudizio al film nella sua complessità anche perché è mia opinione che S.Spilberg continui a realizzare le sue favole sugli extraterrestri e sui mondi fantastici, piuttosto che gettarsi in film impegnati dove una presa di posizione sulla tematica trattata sarebbe giusto che venisse presa, mentre in Munich non si scava a fondo su quanto posso pensare il regista stesso, che possiede la paternità intellettuale dell?opera.

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Eccoci…….Ci presentiamo

9 Settembre 2006 2 commenti

Finalmente è stata presa la decisione di creare un blog tutto mio.
Era ora di finirla di andare a visitare solo quello degli altri.

In questo spazio si cercherà di creare qualcosa di costruttivo con la pubblicazione di recensioni di film, CD, giochi, libri, mostre, concerti….. e tutto quanto si può contenere in una tasca….

E’ ovvio che ogni suggerimento, consiglio, e anche ogni intervento saranno considerati il più utile possibile…….

Chi avesse delle domande le faccia…..io proverò a rispondere…

Volete un consiglio su cosa leggere o che film affittare in videoteca o andare a vedere al cinema….proverò a darvi anche quello….